Sono Lucia e alcuni mi conoscono come una persona curiosa ma tutti come una lettrice instancabile.
Leggo da quando mi è stato insegnato a farlo e ho scoperto la gioia di tenere tra le manine un libro che mi diceva una cosa ma che me ne faceva sentire mille. Ho capito molto presto che per sapere mi bastava leggere i libri giusti e che per far sapere agli altri mi bastava scrivere le parole giuste. Sembra un concetto molto semplice ma leggere e scrivere sono due attività così complesse che molti hanno dedicato la loro vita a insegnarlo ad altri. Pensa te che folli.
Ho sempre sognato di fare la scrittrice e di vedere un giorno il mio nome sulla copertina di un libro e - mentre attendevo che questo momento arrivasse (sì, tecnicamente stiamo ancora aspettando) - ho letto i libri degli altri. Tanti. E questa la considero la mia prima scuola di formazione inconsapevole da editor. Se non avessi letto così voracemente - dai classici in lingua e non alla narrativa per poi passare alla letteratura di genere -, se non mi fossi rifugiata nei mondi degli altri e non avessi provato empatia per i personaggi che prendevano vita sulla carta, non avrei mai sviluppato l’amore, la passione e il rispetto con cui oggi mi approccio a qualsiasi testo.
Poi nel 2024 insieme alla consapevolezza di avere finalmente una risposta chiara allo spaventosissimo ‘cosa vuoi fare nella vita?’ sono arrivati i corsi di formazione, l’affiancamento in casa editrice e il lavoro con autori privati e non. Perché sì, va bene sognare ma a una certa è necessario anche diventare.
Oggi metto a disposizione tutto ciò che ho imparato sulla carta e nella vita a servizio delle storie di autrici e autori che hanno qualcosa da dire. Sono qui per ascoltare, molto attentamente. E se suona un po’ intimidatorio, chiedo scusa. Deformazione professionale.